I Crimini di Natura

I crimini ambientali possono essere considerati la piaga del nuovo Millennio.

Distruzione illegale di habitat, prelievo e commercializzazione di specie selvatiche, taglio illegale delle foreste, pesca illegale, estrazione illegale di risorse minerarie e più in generale prelievo e uso di risorse naturali, fra cui lo scarico illegale di rifiuti tossici: sono questi i Crimini di Natura che stanno mettendo a rischio le sorti del nostro Pianeta.

Si tratta di azioni che ignorano e calpestano le leggi che le comunità nazionali e internazionali si sono date per preservare questo pianeta e la nostra esistenza.  Un vero e proprio saccheggio illegale di natura che produce localmente sofferenza, povertà e soprusi e che vale 213 miliardi di dollari all’anno, come denunciato dall’Unep (il Programma delle Nazioni Unite per l’ambiente) e dall’Interpol.

Tra questi, il solo traffico di specie, che fa viaggiare da un continente all’altro avorio, corni di rinoceronte, pelli e legname, alimenta un giro di affari di 23 miliardi di dollari all’anno, ed è il 4° mercato illegale mondiale dopo droga, armi e esseri umani.

I crimini ambientali negano diritti umani, sicurezza, pace e sviluppo: sconfiggerli è la nuova vera sfida per la conservazione di questo pianeta e per il benessere delle generazioni future. Scegli da che parte stare.

In Italia:

  • È terreno di 'transito' per alcuni prodotti, è paese importatore e consumatore.
  • È connessa ai traffici illeciti in quanto il mercato europeo è il più importante al livello mondiale per importazione di legname tropicale, pelli di rettile. Sebbene si tratti per la maggior parte di importazioni legali, il Servizio CITES del Corpo Forestale dello Stato ha stimato il valore del mercato illegale in Italia nel 2012, circa 800.000 euro con 223 reati accertati, 186 persone denunciate e oltre 6.000 esemplari sequestrati tra cui avorio, rimedi tradizionali, coralli, conchiglie e caviale prodotto illegalmente. 
  • È ancora teatro di un intenso bracconaggio con 27 AREE CALDE”, vere trappole per orsi, lupi, grifoni, rapaci, soprattutto lanari e Aquile del Bonelli, e molti altri uccelli migratori e piccoli passeriformi, ma anche delfini e tartarughe.

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